Gli attori, i registi e gli organizzatori parlano sempre di teatro. Teatro teatro teatro. Si dice che invece i tecnici parlino di qualsiasi argomento (tranne i fonici che parlano sempre di fonica).
Ma non è vero. Chiunque passi del tempo con dei tecnici si rende conto che anche loro hanno fondamentalmente un solo argomento di conversazione: preoccupazioni riguardanti il cibo. La più comune è “essere costretti a mangiare solo panini a pranzo perché il bar vicino non fa altro”. Un tecnico è capace di lamentarsi di questa cosa trenta giorni di fila senza mai stancarsi.
N° 6 (argomenti di conversazione)
Maggio 23, 2008N° 2 (comunque brave!)
Maggio 21, 2008“comunque brave, c’è proprio bisogno di tecnici donne. In questo nostro Mondo del Teatro non ce ne sono abbastanza, dovreste essere di più! In generale, con voi si lavora molto meglio. Si, magari i maschi sono più veloci a montare e a smontare, ma le ragazze sanno fare meglio le luci. Sono attente, hanno una sensibilità tutta loro, diversa. I tecnici maschi sono così approssimativi, ci vuole arte… per non parlare dell’audio!” e si è praticamente messo le mani nei capelli. “I maschi sono assolutamente incapaci di mandare le musiche in scena! Le ragazze invece hanno orecchio, e poi si concentrano sul significato della colonna sonora! Brave! Ma siete proprio tutte tutte lesbiche?”
Mi ha detto un ragazzo ignaro di tutto, il 5 maggio 2008, giorno di apertura del nostro blog.
Pubblicato da serebertettison
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