Maggio 24, 2008
I protagonisti interessanti dei romanzi contemporanei hanno almeno un’abitudine strana, del tipo: collezionare gli interni dei rotoli di scotch annotandoci dentro qual’è l’ultima cosa che hanno appiccicato con quello scotch; andare nei supermercati a spiare chi compra il tonno al naturale e chi il tonno all’oliva; prendere l’autobus senza sapere dove va, se il romanzo è proprio brutto.
Il significato di questa attività sembra essere tanto banale e tanto assurdo quanto il significato di un normale romanzo contemporaneo.
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Pubblicato da giampelmo
Maggio 22, 2008
Le tipe che piacciono agli scrittori sono tutte uguali. Ecco, in poche parole: lei è bella ma non perfetta, anzi, piccola e strana, sicura di sè, misteriosa, decisa e testarda. Disprezza l’innamorato ma allo stesso tempo è fragile e ingenua. Con innocenza si lascia trasportare da un film, nel buio della sala cinematografica, ma appena finito riprende ad essere disillusa e a parlare a monosillabi, mentre qualcosa di segreto la tormenta.
Queste ragazze che piacciono agli scrittori, prima o poi nel libro finiscono per essere descritte con la parola “dura”, che me le immagino pallide, con le labbra strette e tutti i muscoli del corpo tesi come se dovessero correre al cesso.
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Pubblicato da serebertettison