N°5 (dura)

Maggio 22, 2008

Le tipe che piacciono agli scrittori sono tutte uguali. Ecco, in poche parole: lei è bella ma non perfetta, anzi, piccola e strana, sicura di sè, misteriosa, decisa e testarda. Disprezza l’innamorato ma allo stesso tempo è fragile e ingenua. Con innocenza si lascia trasportare da un film, nel buio della sala cinematografica, ma appena finito riprende ad essere disillusa e a parlare a monosillabi, mentre qualcosa di segreto la tormenta.
Queste ragazze che piacciono agli scrittori, prima o poi nel libro finiscono per essere descritte con la parola “dura”, che me le immagino pallide, con le labbra strette e tutti i muscoli del corpo tesi come se dovessero correre al cesso.